il bosco della salandra

IL BOSCO DELLA SALANDRA



Situato alle pendici dei Camaldoli, il Bosco della Salandra è l’ultimo grande polmone verde di Marano di Napoli. Un luogo di alto valore paesaggistico, storico e culturale, dove natura e memoria convivono. Il bosco ospita una ricca vegetazione spontanea, dominata dal castagno, albero identitario del territorio. Dal suo legno si ricavavano le sporte, ceste tipiche della tradizione artigianale locale, rendendo la Salandra anche luogo di lavoro e saperi antichi.

Scavi condotti tra gli anni ’80 e ’90 attestano la frequentazione dell’area già in epoca preromana (cultura appenninica, tarda età del Ferro). Il massimo sviluppo avvenne tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C., con insediamenti agricoli organizzati in terrazzamenti per vite e ulivo, probabilmente abitati da coloni provenienti dall’area pompeiana.

La Salandra va inquadrata in un contesto territoriale più ampio, caratterizzato dalla vicinanza di due importanti assi viari romani:
- la via Antiniana per colles, collegata anche al culto di San Gennaro;
- la via Consolare Campana, fondamentale collegamento tra il porto di Pozzuoli e Capua.
Questo conferma il ruolo del bosco non solo come area rurale, ma come polo produttivo strategico.



I PRINCIPALI SITI ARCHEOLOGICI



Area dei “Ciaurielli”

Probabile abitazione rurale di circa 400mq con atrio, impluvium, ambienti residenziali e cisterna. Strutture in opus reticulatum con inserti in opera vittata.


Il torchio romano

Presenza di un lapis pedicinus, base di torchio per vino o olio, e di una cisterna per l’irrigazione.


La grande cisterna

Grande cisterna quadrangolare in opus reticulatum, con resti di volta e sistema di troppopieno. Ritrovamenti suggeriscono un’area termale.


la necropoli

Piccola necropoli con tombe a cappuccina, databile alla fine del I sec. a.C. grazie a un bollo laterizio.


L’Eremo di Santa Maria di Pietra Spaccata

Costruito intorno al 1500 su strutture più antiche, forse un ninfeo romano, è l’unico eremo campano scavato in una parete tufacea. Si sviluppa su tre livelli con ambienti religiosi, funzionali e sepolcrali. Una scritta del 1808 testimonia la lunga frequentazione del sito.


La Grotta del Brigante

La grotta è legata ad Alfonso Cerullo, partigiano borbonico rifugiatosi nel bosco dopo l’Unità d’Italia. Rappresenta un luogo simbolico di memoria storica e identitaria.



CONCLUSIONI


Il Bosco della Salandra è un archivio vivente di natura, storia e tradizioni. Tutelarlo e raccontarlo significa preservare l’identità di un territorio vissuto per millenni. Un bosco conosciuto è un bosco protetto. Un bosco raccontato è un bosco che continua a vivere.



salandra lovers

SALANDRA LOVERS



L’Associazione Salandra Lovers nasce da un atto di amore per la natura e per la propria città. Tutto ha inizio quando un gruppo di cittadini decide di non restare indifferente davanti allo stato di abbandono del Bosco della Salandra, uno splendido castagneto nel territorio di Marano di Napoli, ridotto nel tempo a discarica. Con senso civico, impegno e determinazione, quei cittadini iniziano a ripulire il bosco, rimuovendo tonnellate di rifiuti, riaprendo sentieri e restituendo spazio e dignità alla natura.

Oggi Salandra Lovers è una realtà strutturata e riconosciuta, impegnata nella tutela, valorizzazione e promozione del Bosco della Salandra come patrimonio naturale, storico, culturale e umano della città di Marano di Napoli.



ATTIVITÀ E PROGETTI

Salandra Lovers promuove un’idea di bosco vissuto, conosciuto e condiviso:

Cammini e riscoperta del territorio

Attraverso i Cammini Camaldolesi, uscite mensili a piedi, l’associazione ha riscoperto sentieri, strade e luoghi storici del versante nord-ovest dei Camaldoli. Il camminare lento diventa strumento di conoscenza, relazione e cura del territorio, rafforzando il senso di comunità.



Benessere e connessione con la natura

Nel bosco e presso l’Eremo di Santa Maria di Pietra Spaccata si svolgono esperienze dedicate al silenzio, all’ascolto e alla rigenerazione interiore, attraverso pratiche di mindfulness, arte e voce, in collaborazione con professionisti del territorio.



Educazione ambientale e scuola nel bosco

Il Bosco della Salandra è diventato un luogo educativo, accogliendo scuole e studenti in percorsi di apprendimento all’aperto dedicati alla biodiversità, alla storia locale e al rispetto dell’ambiente.



Cultura, arte e rievocazione storica

Il bosco ospita eventi culturali, musicali e performativi, ed è tappa di manifestazioni come la Napoli Obliqua, che unisce sport, natura e cultura.
Elemento distintivo è la rievocazione storica, che ha riportato l’antica Roma tra i reperti del bosco: gladiatori, legionari e mercanti hanno animato i luoghi storici in un’esperienza immersiva e suggestiva, di cui i media continuano a parlare.



Cultura condivisa

Attivo dal 2025, il progetto “Lettori del Bosco” è un percorso di lettura condivisa con sede stabile al Teatro Alfieri di Marano di Napoli che, nei mesi primaverili ed estivi si sposta nella suggestiva cornice del Bosco, con incontri mensili dedicati al dialogo culturale e alla visione di pellicole tematiche.

È inoltre in corso un importante progetto di mappatura e divulgazione virtuale del Bosco della Salandra, per renderlo più accessibile, conosciuto e consapevolmente vissuto.
Un bosco vissuto è un bosco più sicuro.
Un bosco conosciuto è un bosco tutelato.



RISULTATI E RICONOSCIMENTI

Nel tempo, l’impegno dei Salandra Lovers ha prodotto risultati concreti:
- Apertura del Bosco a cittadini, scuole ed eventi;
- Raccolta di migliaia di firme per il riconoscimento del Bosco come bene pubblico;
- Riconoscimento dell’Eremo di Pietra Spaccata come Luogo del Cuore FAI;
- Collaborazioni con FAI, WWF e numerose associazioni ambientali;
- Conferimento della Medaglia al Valore Civico - Premio Green Care, per l’impatto sociale e ambientale del progetto.



ORGANIZZAZIONE

La forza dell’associazione è il gruppo. Ogni socio contribuisce con passione e responsabilità all’interno di tre gruppi operativi:
Gruppo Ranger, impegnato nella cura, pulizia e manutenzione del bosco;
Gruppo Eventi, che progetta attività culturali, educative e divulgative;
Gruppo Studio e Divulgazione, dedicato alla ricerca, alla storia, alla biodiversità e alla produzione di materiali informativi.



UNO SGUARDO AL FUTURO

Gli obiettivi dei Salandra Lovers sono chiari: ottenere il riconoscimento ufficiale del Bosco della Salandra come area pubblica e protetta, renderlo simbolo di rinascita per Marano di Napoli e continuare a crescere come modello di cittadinanza attiva, educazione ambientale e cultura condivisa.





RICHIESTA INFORMAZIONI


Ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e dell’art. 13 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR), recante disposizioni a tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. I dati forniti formeranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa sopra richiamata e degli obblighi di riservatezza cui è tenuta l'Associazione Salandra Lovers.




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Il Bosco della Salandra è un patrimonio naturale, storico e culturale che appartiene a tutti. Grazie all’impegno dei Salandra Lovers, questo luogo sta tornando a vivere attraverso attività di tutela, pulizia, manutenzione dei sentieri ed eventi aperti alla comunità.

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